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Paraschegge: differenze tra le versioni

Da Wiki Via Gaggio | Progetto Comenius.

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Nei boschi posti a sud della città è ancora possibile percorrere la “vecchia” pista in cemento, costruita dall'Organizzazione Todt; questa pista consentiva, durante la seconda guerra mondiale, di spostare dall'Aeroporto della Malpensa (aeroporto militare all'epoca) gli aerei da combattimento e nasconderli in apposite piazzole nella brughiera, protetti dai cosiddetti paraschegge (formati da terrapieni alti circa 5 metri con i fianchi inclinati a 45°, talvolta con il terrapieno centrale irrobustito da una colata in cemento armato).
 
Nei boschi posti a sud della città è ancora possibile percorrere la “vecchia” pista in cemento, costruita dall'Organizzazione Todt; questa pista consentiva, durante la seconda guerra mondiale, di spostare dall'Aeroporto della Malpensa (aeroporto militare all'epoca) gli aerei da combattimento e nasconderli in apposite piazzole nella brughiera, protetti dai cosiddetti paraschegge (formati da terrapieni alti circa 5 metri con i fianchi inclinati a 45°, talvolta con il terrapieno centrale irrobustito da una colata in cemento armato).
 
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In via Gaggio e nella zona in provincia di Varese esistono ancora nove paraschegge, per lo più coperti dalla vegetazione. Due paraschegge sono visibili nei pressi della seconda pista di raccordo degli aerei in località Vizzola - ex dogana austriaca. Altri due sono praticamente sepolti dalla vegetazione nei pressi della prima pista di raccordo degli aerei. Gli altri si trovano nei pressi del Campo della Promessa, in località Madonna di Greas, nel territorio del comune di Castano Primo. Questi paraschegge servivano in primo luogo a proteggere gli aerei parcheggiati in brughiera dai mitragliamenti degli aerei nemici a bassa quota e dalle esplosioni delle bombe o degli ordigni che venivano sgangiati dai bombardieri nemici.
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Questi paraschegge servivano in primo luogo a proteggere gli aerei parcheggiati in brughiera dai mitragliamenti degli aerei nemici a bassa quota e dalle esplosioni delle bombe o degli ordigni che venivano sgangiati dai bombardieri nemici.

Versione delle 18:00, 6 mar 2013

Nei boschi posti a sud della città è ancora possibile percorrere la “vecchia” pista in cemento, costruita dall'Organizzazione Todt; questa pista consentiva, durante la seconda guerra mondiale, di spostare dall'Aeroporto della Malpensa (aeroporto militare all'epoca) gli aerei da combattimento e nasconderli in apposite piazzole nella brughiera, protetti dai cosiddetti paraschegge (formati da terrapieni alti circa 5 metri con i fianchi inclinati a 45°, talvolta con il terrapieno centrale irrobustito da una colata in cemento armato).

FOTOVia Gaggio230113 207.jpg

Questi paraschegge servivano in primo luogo a proteggere gli aerei parcheggiati in brughiera dai mitragliamenti degli aerei nemici a bassa quota e dalle esplosioni delle bombe o degli ordigni che venivano sgangiati dai bombardieri nemici.