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		<title>Wiki Via Gaggio | Progetto Comenius - Pagine più recenti [it]</title>
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		<updated>2026-10-30T10:39:32Z</updated>
		<subtitle>Da Wiki Via Gaggio | Progetto Comenius.</subtitle>
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		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=Il_brugo</id>
		<title>Il brugo</title>
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				<updated>2013-03-13T11:52:18Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il brugo è la specie giuda delle praterie aride dell’alta pianura ai piedi delle Alpi che appunto vengono chiamate brughiere. È una pianta diffusa in Europa, Asia, Nord Africa e Nord America. Il brugo è un arbusto che raggiunge un’altezza massima di 50 cm e forma ampie distese di cespugli. Le foglie sono minute e simili a squame lanceolate, lunghe 3-4mm, disposte sul ramo su 4 linee. I fiori  sono riuniti in spighe apicali e hanno un colore che va dal rosa al violetto(la fioritura avviene in agosto-settembre). Il frutto è una capsula riunita in spighe che a maturazione lascia cadere i semi ed è molto persistente sulla pianta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
IMG_5563.jpg&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Scuola Media</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=Robinia</id>
		<title>Robinia</title>
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				<updated>2013-03-13T11:41:02Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: Creata pagina con 'La robinia si è in breve tempo diffusa spontaneamente nei boschi di tutta Europa. In Italia cresce bene in collina e in pianura; il tronco,da giovane di color nocciola,con l...'&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;La robinia si è in breve tempo diffusa spontaneamente nei boschi di tutta Europa.&lt;br /&gt;
In Italia cresce bene in collina e in pianura; il tronco,da giovane di color nocciola,con l’età diventa bruno scuro; la foglia è di forma ovale; i fiori sono bianchi e molto profumati; i frutti sono baccelli bruni e coriacei.&lt;br /&gt;
Nella brughiera di Gaggio la robinia occupa prevalentemente la parte sud&lt;br /&gt;
[[File:7. Bosco di robinie.jpg|miniatura]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Scuola Media</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=Il_prugnolo</id>
		<title>Il prugnolo</title>
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				<updated>2013-03-13T11:39:28Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una pianta originaria dell’Asia settentrionale e dell’Europa dove cresce fino ai 1500m.&lt;br /&gt;
È un arbusto spinoso tra i più diffusi nel parco del Ticino e nella brughiera di Gaggio; può assumere anche forme di piccolo albero senza mai raggiungere  grandi altezze. Ha una fitta fioritura di piccoli fiori bianchi che avviene a Marzo. Le foglie del prugnolo sono piccole, ovoidali, dentellate e pelose, il tronco è scuro-nerastro  e spinoso, rugoso negli esemplari più vecchi, mentre i rami giovani hanno un colore più chiaro.&lt;br /&gt;
In autunno il Prugnolo è riconoscibilissimo per i suoi piccoli frutti viola, grandi come la ciliegia, non commestibili per gli uomini.&lt;br /&gt;
Il prugnolo veniva un tempo utilizzato per la formazione di siepi miste a delimitazione dei campi e lungo i corsi d’acqua.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
9Molinia_e_prugnoli_selvatici_in_autunno_.jpg&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Scuola Media</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=Farnia</id>
		<title>Farnia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://gullp.net/comenius/index.php?title=Farnia"/>
				<updated>2013-03-13T11:39:04Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: Creata pagina con 'La farnia è una quercia diffusa in tutt’Europa. La corteccia è rugosa e compatta con fessure verticali; le foglie hanno lobi arrotondati e sono senza picciolo,i fiori masc...'&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;La farnia è una quercia diffusa in tutt’Europa.&lt;br /&gt;
La corteccia è rugosa e compatta con fessure verticali; le foglie hanno lobi arrotondati e sono senza picciolo,i fiori maschili e quelli femminili crescono sulla stessa pianta e si sviluppano contemporaneamente al germogliare delle foglie.&lt;br /&gt;
Nella brughiera di Gaggio la farnia è presente soprattutto nella parte sud,con esemplari di grandi dimensioni.&lt;br /&gt;
Le ghiande della farnia rappresentano un ottimo cibo per scoiattoli,ghiri e la ghiandaia &lt;br /&gt;
[[File:2. In autunno, affiancata da farnie.jpg|miniatura|centro]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Scuola Media</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=Il_Biancospino</id>
		<title>Il Biancospino</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://gullp.net/comenius/index.php?title=Il_Biancospino"/>
				<updated>2013-03-13T11:36:46Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
4._Terza_pista_della_Todt,_con_biancospino_in_fiore.jpg&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Arbusto che può assumere anche la forma di piccolo albero,è diffuso in tutta Europa.Il tronco che è grigio negli esemplari più giovani,si sfalda in placche reticolari con l’età e assume un andamento contorto. Sia il tronco che i rami sono provvisti di spine. Le spine e i fiori, bianchi e dal profumo intenso, danno il nome a questa pianta conosciuta fino dai tempi dei  Celti .La sua fioritura a maggio è uno degli eventi della primavera nel Parco del Ticino. Infatti i fiori, di piccole dimensioi, sono riuniti in gruppi  di circa 20 unità e sono molto fitti per cui formano delle nuvole bianche nel sottobosco.Il biancostino ha una foglia gentile, verde scuro e coriacea, piccola e palmata con lobi profondamente incisi.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Scuola Media</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=Il_Rovo</id>
		<title>Il Rovo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://gullp.net/comenius/index.php?title=Il_Rovo"/>
				<updated>2013-03-13T11:33:30Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Pianta molto conosciuta per le sue spine e per i frutti dolci e succosi. Diffusa in tutta l’italia, è considerata una pianta infestante.&lt;br /&gt;
Ha un portamento arbustivo a volte strisciante e può raggiungere i 2-3 metri di altezza. I rami sono articolati spesso già alla base e forniti di spine fitte.&lt;br /&gt;
I fiori hanno petali che vanno dal bianco al rosa e sono riuniti in piccoli grappoli radi.&lt;br /&gt;
I frutti, le tipiche more, sono palline formate da tanti piccoli frutti di colore rosso e nero a maturazione che avviene a luglio agosto. &lt;br /&gt;
Le foglie del rovo sono composte da 3-5 foglioline lanceolate con margini spinosi.&lt;br /&gt;
Nella brughiera di gaggio il robo e largamente presente in tutte le zone di brughiera boscata dove trova la mezza ombra necessaria al suo maggiore sviluppo e dove si incontra con altre spine, quelle della rosa canina, con le ginestre e con il brugo.&lt;br /&gt;
Ilò rovo appartiene al genere rubus che si suddivide in diverse dozzine di sottospecie molto difficili da classificare e che forse non vale neanche la pena, pensano in molti, tanto le spine fanno male uguale. Citiamo  solo il rubus caesius, il rubus fruticousus, il rubus saxasatilis.&lt;br /&gt;
Nella brughiera di gaggio è molto diffuso un rovo con fiore molto semplice a 5 petali bianchi.&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
IMG_5586.jpg&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Scuola Media</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=Pioppi</id>
		<title>Pioppi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://gullp.net/comenius/index.php?title=Pioppi"/>
				<updated>2013-03-13T11:25:23Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;L'altezza dei pioppi va dai 15 ai 20 metri d'altezza, con fusti che possono superare i 2,5 metri di diametro. Il tronco è corto e fessurato ed è di colore grigio-biancastro. Se cresce isolato sviluppa una chioma ampia leggermente appuntita con rami di colore più chiaro all’estremità superiore. In natura il pioppo può arrivare a vivere fino a 200-400 anni.&lt;br /&gt;
[[File:IMG 5630.jpg|miniatura|Il Pioppo]]&lt;br /&gt;
Il pioppo ha una parte importante nell'arboricoltura da legno: viene infatti impiegato per vari usi come la fabbricazione di fogli e pannelli di compensato, cassette da imballaggio, carta, fiammiferi. Apprezzato anche per motivi ornamentali, viene impiegato nei parchi, nei giardini e nei viali delle città.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Scuola Media</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=La_ginestra_dei_carbonai</id>
		<title>La ginestra dei carbonai</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://gullp.net/comenius/index.php?title=La_ginestra_dei_carbonai"/>
				<updated>2013-03-13T11:10:05Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
[[File:Ginestre.jpeg|miniatura|sinistra]]&lt;br /&gt;
Pianta di origine europea diffusa in tutta Italia fino ai 1300 metri di altitudine, sia spontanea che coltivata; è un arbusto che può raggiungere i 2,5 metri di altezza.&lt;br /&gt;
I rami più vecchi sono legnosi e contorti, quelli giovani sono verdi e angolosi.&lt;br /&gt;
Le foglie sono lanceolate, piccole quelle superiori, a volte riunite in gruppi di tre quelle inferiori. I fiori giallo- dorati hanno la tipica  forma a elmo e sbocciano a maggio donando alla brughiera un bel vestito allegro e scintillante. Il frutto è un legume marrone scuro e appiattito, infatti la ginestra appartiene alla famiglia delle leguminose. La ginestra dei carbonai si chiama così perché dove questa pianta vive, venivano un tempo raccolte le cataste di legna per fare il carbone.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Scuola Media</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=Il_Rullo</id>
		<title>Il Rullo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://gullp.net/comenius/index.php?title=Il_Rullo"/>
				<updated>2013-03-13T11:06:31Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: Creata pagina con 'Il rullo, trainato da cavalli, era utilizzato ogni due anni per livellare i prati irrigui.  Con l’avvento del trattore le stanghe di legno vennero sostituite da un telaio in...'&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il rullo, trainato da cavalli, era utilizzato ogni due anni per livellare i prati irrigui. &lt;br /&gt;
Con l’avvento del trattore le stanghe di legno vennero sostituite da un telaio in ferro trainato dallo stesso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:FOTOVia Gaggio230113 115.jpg|200px|miniatura|centro]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Scuola Media</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=Rastil%C3%B2m</id>
		<title>Rastilòm</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://gullp.net/comenius/index.php?title=Rastil%C3%B2m"/>
				<updated>2013-03-13T11:06:07Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: Creata pagina con ' destra : oggetto risalente al 1925, usato da contadini bergamaschi, che si stabilirono a Lonate agli inizi del Novecento.  Nel primo ventenn...'&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
[[File:Rastilòm.jpeg|miniatura|destra]]&lt;br /&gt;
: oggetto risalente al 1925, usato da contadini bergamaschi, che si stabilirono a Lonate agli inizi del Novecento. &lt;br /&gt;
Nel primo ventennio del secolo scorso, infatti, il paese conobbe una rapida espansione, causata dalla massiccia emigrazione di popolazione dalla bergamasca. &lt;br /&gt;
Gran parte di queste famiglie si dedicò al lavoro dei campi fino alle due guerre mondiali, quando procedette rapidamente lo sviluppo delle industrie, grazie anche al sorgere di fonderie e di officine meccaniche; negli anni Sessanta, infine,  avvenne l'abbandono definitivo dell'agricoltura. &lt;br /&gt;
I contadini, agli inizi del Novecento, si servivano del rastilòm per arare il terreno dei loro campi; questo strumento è usato per un metodo di semina detto “a righe”. Esso sostituì la semina a spaglio. &lt;br /&gt;
Dopo aver creato delle righe di terra, col il rastilòm, si disponevano i chicchi di granturco nelle righe con un attrezzo di nome cavìc, che aveva la forma di un corno.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Scuola Media</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=La_piantatrice_e_la_Sarchiatrice</id>
		<title>La piantatrice e la Sarchiatrice</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://gullp.net/comenius/index.php?title=La_piantatrice_e_la_Sarchiatrice"/>
				<updated>2013-03-13T10:59:49Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: Creata pagina con 'Nel 1927 il Circolo S. Ambrogio si dotò della prima piantatrice, che permise raccolti più abbondanti.  centro La sarchi...'&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Nel 1927 il Circolo S. Ambrogio si dotò della prima piantatrice, che permise raccolti più abbondanti. &lt;br /&gt;
[[File:FOTOVia Gaggio230113 133.jpg|200px|miniatura|centro]]&lt;br /&gt;
La sarchiatrice, trainata dai cavalli, pose fine alle molte fatiche della zappatura manuale. Questo strumento  verrà sostituito poi dal trattore.&lt;br /&gt;
[[File:FOTOVia Gaggio230113 135.jpg|200px|miniatura|centro]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Scuola Media</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=Betulle</id>
		<title>Betulle</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://gullp.net/comenius/index.php?title=Betulle"/>
				<updated>2013-03-13T10:49:27Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;La betulla è un albero che cresce fino a un massimo di 25 metri. La sua corteccia bianca a fessure orizzontali la rende inconfondibile. È una pianta diffusa in un territorio molto vasto ed è una pianta che sa adattarsi bene ai vari climi europei e può essere piantata su terreni acidi, poveri, sabbiosi o ciottolosi. Le betulle vengono coltivate come piante ornamentali per l'eleganza del fogliame e il fusto dalla corteccia bianca maculata di nero, in parchi o giardini, su terreni sciolti e freschi.&lt;br /&gt;
[[File:12. Betulle in inverno.jpg|miniatura|Delle Betulle in inverno]]&lt;br /&gt;
In silvicoltura vengono utilizzate per consolidare frane, detriti di falda o per il rimboschimento di pascoli e cedui. Nonostante sia attaccata da innumerevoli parassiti animali e vegetali, subisce danni limitati e solo in condizioni particolari subisce attacchi di una certa gravità&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Scuola Media</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=La_Molinia</id>
		<title>La Molinia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://gullp.net/comenius/index.php?title=La_Molinia"/>
				<updated>2013-03-13T10:40:09Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La molinia è una graminacea molto diffusa nella brughiera di Gaggio. È anche chiamata “erba della savana” perché con il suo colore paglierino fa assumere al paesaggio della brughiera un aspetto simile a quello delle savane africane. Possono raggiungere i 1,5-2 metri d’altezza. È caratterizzata da grossi ciuffi con steli duri e lisci. La molinia ha bisogno di più acqua rispetto alla ginestra e al brugo, infatti cresce meglio dove ci sono piccoli ristagni d’acqua e negli avvallamenti naturali di un terreno generalmente molto sassoso e permeabilissimo. È una pianta pioniera, infatti, assieme al brugo sta colonizzando le aree diventate prive di vegetazione a causa del paesaggio dei mezzi cingolati quando l’area era luogo di esercitazioni militari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
File:10. Distesa di molinia (paj+¦m) in autunno .jpg&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Scuola Media</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=La_Barella_Lombarda</id>
		<title>La Barella Lombarda</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://gullp.net/comenius/index.php?title=La_Barella_Lombarda"/>
				<updated>2013-03-13T10:32:11Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: Creata pagina con '  Il suo utilizzo non appartiene al mondo latino, che invece utilizzava un piano con le stanghe, portata a spalle da due uomini, metodo che in edilizia veniva usato fino al se...'&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il suo utilizzo non appartiene al mondo latino, che invece utilizzava un piano con le stanghe, portata a spalle da due uomini, metodo che in edilizia veniva usato fino al secolo scorso. Nel basso medioevo si aggiunse in mezzo alle stanghe una ruota, e così nacque la carriola. Essa serviva per trasportare i prodotti  agricoli dai campi alle case; ogni famiglia ne possedeva una. Molto di questi viaggi venivano fatti dalle donne, anche se erano molto faticosi e arrivate a casa si dedicavano ai lavori domestici. A volte anche i ragazzi praticavano questa attività.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
FOTOVia_Gaggio230113_013.jpg&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Scuola Media</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=Il_Vaglio</id>
		<title>Il Vaglio</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://gullp.net/comenius/index.php?title=Il_Vaglio"/>
				<updated>2013-03-06T16:17:59Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: Creata pagina con 'Il suo utilizzo non appartiene al mondo latino, che invece utilizzava un piano con le stanghe, portato a spalle da due uomini. Nel basso Medioevo si aggiunse in mezzo alle sta...'&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il suo utilizzo non appartiene al mondo latino, che invece utilizzava un piano con le stanghe, portato a spalle da due uomini.&lt;br /&gt;
Nel basso Medioevo si aggiunse in mezzo alle stanghe una ruota, e così nacque la carriola. Essa serviva per trasportare i prodotti agricoli dai campi alle case. Ogni famiglia ne possedeva una e a utilizzarla erano spesso le donne e i ragazzini.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Scuola Media</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=Il_Caldaro</id>
		<title>Il Caldaro</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://gullp.net/comenius/index.php?title=Il_Caldaro"/>
				<updated>2013-03-06T16:14:58Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:Il Caldaro.jpeg|miniatura|sinistra]]&lt;br /&gt;
Questo caldaro, appartenente a una famiglia lonatese, venne utilizzato in periodi di crisi, dove il risparmio era importante. &lt;br /&gt;
Gli artigiani di quel periodo riuscivano ad aggiustare ogni cosa, perfino i piatti, che venivano cuciti con il fil di ferro. &lt;br /&gt;
Da notare è la chiodatura della ricostruzione del fondo, fatta da un abile maestro.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Scuola Media</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=Bombe</id>
		<title>Bombe</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://gullp.net/comenius/index.php?title=Bombe"/>
				<updated>2013-03-06T16:08:35Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: Creata pagina con 'Nel corso della seconda guerra mondiale l'enorme sviluppo dell'aviazione e l'impiego di bombardamenti strategici e tattici, con conseguenti differenti esigenze in relazione ag...'&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Nel corso della seconda guerra mondiale l'enorme sviluppo dell'aviazione e l'impiego di bombardamenti strategici e tattici, con conseguenti differenti esigenze in relazione agli obiettivi ed alle tattiche di combattimento, portarono allo sviluppo di una notevole varietà di bombe.&lt;br /&gt;
[[File:FOTOVia Gaggio230113 205.jpg|miniatura|Bombe Da Esercitazione]]&lt;br /&gt;
Si ebbero così bombe da demolizione, quali le britanniche Blockbuster e le Grand Slam da 22.000 lb (9.979 kg), pesanti diverse tonnellate; bombe dirompenti, più piccole e piuttosto adatte a colpire le persone; bombe incendiarie (al fosforo, alla termite od al napalm), generalmente impiegate contro i centri abitati. &lt;br /&gt;
Le bombe presentate nella foto non sono bombe vere, ma da esercitazione.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Scuola Media</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=Il_tresch</id>
		<title>Il tresch</title>
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				<updated>2013-03-06T16:06:00Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
FOTOVia_Gaggio230113_010.jpg&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il Tresch è costituito da due bastoni uniti da uno snodo in cuoio, di origine probabilmente longobarde, consentiva di separare il chicco dalla spiga.&lt;br /&gt;
Il Vaglio è formato da vimini intrecciati, separava il frumento dalle impurità. Doveva essere maneggiato con maestria, per sfruttare la direzione del vento.                                                                                      &lt;br /&gt;
All’osservatore attento questi strumenti emanavano energia positiva e vennero soppiantati  dalla comparsa della trebbiatrice elettrica agli inizi del 900.  È  un attrezzo o apparecchiatura il cui organo essenziale è di dimensioni progressivamente decrescenti da una superficie all'altra, attraverso cui passano gli elementi via via più piccoli del materiale da selezionare o classificare.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Scuola Media</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=L%27aratro</id>
		<title>L'aratro</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://gullp.net/comenius/index.php?title=L%27aratro"/>
				<updated>2013-03-06T16:05:09Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:L'aratro.jpeg|miniatura|sinistra]]&lt;br /&gt;
L’aratro, trainato dagli animali, procedeva molto lentamente.&lt;br /&gt;
L’aratura doveva essere profonda e quando l’erbaccia non veniva tagliata, si passava al “rivoltamento” del terreno. &lt;br /&gt;
Per questa operazione veniva utilizzato un aratro a cui veniva applicato un piccolo vomere che serviva a piegare l’erba, mentre il vomere principale la ricopriva.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Scuola Media</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=La_piria_e_la_staia</id>
		<title>La piria e la staia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://gullp.net/comenius/index.php?title=La_piria_e_la_staia"/>
				<updated>2013-03-06T12:17:01Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[]]&lt;br /&gt;
LA PIRIA&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La piria è uno strumento che risale all’antico Medioevo.&lt;br /&gt;
Aveva un basamento di pietra, con pestelli di legno a due sezioni scavate nella pietra.&lt;br /&gt;
In seguito fu usata per sbiancare piccole quantità di riso e per sgranare granturco, pannocchie e fagioli secchi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:FOTOVia Gaggio230113 047.jpg|miniatura|sinistra|La Piria]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
LA STAIA&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo staio o stajo (al plurale staia o staja) era un'antica unità di misura italiana, derivata dal sextarius romano e utilizzata soprattutto per i cereali. Mentre il sextarius era la 16ma parte del moggio romano, lo staio tradizionale in Italia corrispondeva generalmente all'ottava parte del moggio.&lt;br /&gt;
La staia, recipiente per la misura di uno staio, è fatta di legno, a forma cilindrica, con doghe cerchiate; dal centro del fondo sale verso la bocca un ferro (detto “ago”) che s’inserisce in una spranghetta, detta “maniglia”, anch’essa di ferro e disposta diametralmente alla bocca.&lt;br /&gt;
[[File:LA STAIA.jpeg|miniatura|destra]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
LA SGRANATRICE&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sgranatrice è una macchina agricola che esegue meccanicamente la sgranatura, cioè la separazione del seme da altre parti della pianta (i tutoli nel caso del mais, i baccelli nel caso dei legumi).&lt;br /&gt;
Questa macchina è generalmente composta da una tramoggia, una ruota dentata e un condotto di uscita, che può essere unico o multiplo, in modo da permettere la separazione dei vari prodotti. &lt;br /&gt;
In origine la sgranatrice era azionata da una manovella, in seguito da un motore. Oggi le sgranatrici sono meno diffuse che in passato, poiché vi sono macchine che eseguono contemporaneamente la raccolta del prodotto e la separazione dei semi.&lt;br /&gt;
[[File:La sgranatrice2.jpeg|miniatura|sinistra]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
IL MULINO &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mulino di piccole dimensioni, ad uso domestico, utilizzato prevalentemente per la macinazione del grano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Il mulino.jpeg|miniatura|destra]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Scuola Media</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=Pino_Silvestre</id>
		<title>Pino Silvestre</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://gullp.net/comenius/index.php?title=Pino_Silvestre"/>
				<updated>2013-03-06T12:09:55Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;E' un '''albero''' diffuso in tutta ''Europa'', è chiamato anche pino di Scozia perché durante un periodo caldo tra due glaciazioni emigrò lassù per poi tornare da noi quando le temperature si furono rinfrescate. È una pianta più di collina che di pianura: infatti cresce spontaneo nelle Alpi nell’ Appennino settentrionale. &lt;br /&gt;
È facilmente riconoscibile perché la parte alta del tronco si squama e assume un colore rossastro; la chioma, se la pianta cresce in luogo aperto, assume una forma piramidale con rami superiori contorti e quasi intrecciati tra loro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fioritura, che avviene in aprile-maggio, presenta fiori maschili e femminili sulla stessa pianta; ha un’altezza media di 20-30 metri e puo raggiungere i 40 metri.&lt;br /&gt;
[[File:Autunno.jpg|200px]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Scuola Media</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=Semina_a_spaglio</id>
		<title>Semina a spaglio</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://gullp.net/comenius/index.php?title=Semina_a_spaglio"/>
				<updated>2013-03-06T12:05:23Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;La semina a spaglio si fa con [[la spianatrice]].&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Scuola Media</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=Stradaioli</id>
		<title>Stradaioli</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://gullp.net/comenius/index.php?title=Stradaioli"/>
				<updated>2013-03-06T12:04:04Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;non so il significato di stradaioli. &lt;br /&gt;
torna alla pagina [[falce polifunzionale]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Scuola Media</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=Paraschegge</id>
		<title>Paraschegge</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://gullp.net/comenius/index.php?title=Paraschegge"/>
				<updated>2013-03-06T12:01:40Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Nei boschi posti a sud della città è ancora possibile percorrere la “vecchia” pista in cemento, costruita dall'Organizzazione Todt; questa pista consentiva, durante la seconda guerra mondiale, di spostare dall'Aeroporto della Malpensa (aeroporto militare all'epoca) gli aerei da combattimento e nasconderli in apposite piazzole nella brughiera, protetti dai cosiddetti paraschegge (formati da terrapieni alti circa 5 metri con i fianchi inclinati a 45°, talvolta con il terrapieno centrale irrobustito da una colata in cemento armato).&lt;br /&gt;
[[File:FOTOVia Gaggio230113 207.jpg|miniatura|Il Paraschegge]]&lt;br /&gt;
Questi paraschegge servivano in primo luogo a proteggere gli aerei parcheggiati in brughiera dai mitragliamenti degli aerei nemici a bassa quota e dalle esplosioni delle bombe o degli ordigni che venivano sgangiati dai bombardieri nemici.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Scuola Media</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=Falce_polifunzionale</id>
		<title>Falce polifunzionale</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://gullp.net/comenius/index.php?title=Falce_polifunzionale"/>
				<updated>2013-03-06T12:00:43Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;TRESCH E VAGLIO&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Il tresch]] è costituito da due bastoni uniti da uno snodo in cuoio, di origine probabilmente longobarda, che consentiva di separare il chicco dalla spiga.&lt;br /&gt;
Il vaglio, formato da vimini intrecciati, separava il frumento dalle impurità. Doveva essere maneggiato con maestria, per sfruttare la direzione del vento.&lt;br /&gt;
Questi strumenti vennero soppiantati dalla comparsa della trebbiatrice elettrica agli inizi del ‘900.&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
FOTOVia_Gaggio230113_016.jpg&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Scuola Media</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=La_spianatrice</id>
		<title>La spianatrice</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://gullp.net/comenius/index.php?title=La_spianatrice"/>
				<updated>2013-03-06T12:00:39Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;La semina a spaglio lasciava i chicchi in superficie, così bisognava interrarli.&lt;br /&gt;
Oggi si utilizzano pesanti rulli, ma i nostri vecchi pensavano che pressare troppo la terra non favorisse la germinazione e l’ossigenazione; passavano dunque sopra il terreno con questa spianatrice (attrezzo del 1920) trainata dal cavallo. &lt;br /&gt;
L’uomo reggeva le redini per guidare il cavallo e muoveva la spinuria con i piedi, come in una danza, per meglio frantumare il terreno e interrare i chicchi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
FOTOVia_Gaggio230113_095.jpg&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Scuola Media</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=Cucina_da_campo</id>
		<title>Cucina da campo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://gullp.net/comenius/index.php?title=Cucina_da_campo"/>
				<updated>2013-03-06T09:11:53Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:Cucina_da_campo.jpeg|miniatura|sinistra]]&lt;br /&gt;
Nella Via Gaggio troviamo un reperto recente, la cui l’estetica dà l’aria di un reperto antico.&lt;br /&gt;
Si tratta dei resti di una cucina da campo tedesca, creata nel 1944, quindi durante l'infelice periodo della Repubblica Sociale Italiana e dell’occupazione tedesca dell’Italia centro-settentrionale.&lt;br /&gt;
La struttura, che comprende un lavatoio, conferma l'uso militare della zona fino a tempi recenti.&lt;br /&gt;
Ancor oggi sono presenti, ormai seminascoste dalla fitta vegetazione che ne ha ripreso possesso, altre infrastrutture militari come trincee, camminamenti, torrette di osservazione, bunker, vasche di deposito dell'acqua e così via. &lt;br /&gt;
Nella cucina, venivano preparati i cibi per i soldati; non venivano servite grandi e abbondanti porzioni, ma piccole quantità, che alimentavano le persone solo in minima parte.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luca Perencin</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=Utensili_da_lavoro</id>
		<title>Utensili da lavoro</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://gullp.net/comenius/index.php?title=Utensili_da_lavoro"/>
				<updated>2013-03-06T08:13:41Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luca Perencin: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;La Spianatrice:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Spinuria.png|miniatura|sinistra|La Spianatrice]]&lt;br /&gt;
La semina a spaglio, attrezzo del 1920, lasciava i chicchi in superficie, così bisognava interrarli.&lt;br /&gt;
Oggi si utilizzano pesanti rulli, ma i nostri vecchi pensavano che la terra troppo pressata non favorisse la germinazione e l’ossigenazione; passavano dunque sopra il terreno con questa spianatrice trainata dal cavallo. &lt;br /&gt;
L’uomo stava in piedi, reggendo le redini per guidare il cavallo, muovendo la spinuria con i piedi, come in una danza, per meglio frantumare il terreno, interrando i chicchi.&lt;br /&gt;
La spinuria lasciava il campo morbido e leggermente rigato; sembrava un quadro espressionista. &lt;br /&gt;
Poi il contadino aspettava pazientemente la germinazione…&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luca Perencin</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://gullp.net/comenius/index.php?title=Pagina_principale</id>
		<title>Pagina principale</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://gullp.net/comenius/index.php?title=Pagina_principale"/>
				<updated>2013-03-05T21:17:21Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Scuola Media: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Benvenuti ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;display_points service= &amp;quot;openlayers&amp;quot; width=&amp;quot;auto&amp;quot; height=&amp;quot;300&amp;quot; zoom=14&amp;gt;&lt;br /&gt;
45° 35.735'N, 8° 44.285'E | [[Parcheggio]]&lt;br /&gt;
45° 35.722'N, 8° 44.150'E | [[Utensili da lavoro]] &lt;br /&gt;
45° 35.720'N, 8° 44.100'E | [[Cucina da campo]] &lt;br /&gt;
45° 35' 25.8072&amp;quot;N, 8° 42' 38.5446&amp;quot;E| [[Dogana Austroungarica]]|Oh che bella la dogana! :D|https://lh4.googleusercontent.com/--F4cfE5nt2A/UOX54v4OXYI/AAAAAAAAWF4/JiYUyx5Z5GQ/s37/hare1.png&lt;br /&gt;
&amp;lt;/display_points&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Elenco dei punti di interesse''':&lt;br /&gt;
[[C* ucina da campo|La cucina da campo tedesca]]&lt;br /&gt;
la cucina da campo tedesca&lt;br /&gt;
* [[Utensili da lavoro|Utensili da lavoro ]]&lt;br /&gt;
Gli utensili da lavoro&lt;br /&gt;
* [[Pino Silvestre|Pino Silvestre ]]&lt;br /&gt;
Pino Silvestre&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[La spianatrice]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Falce polifunzionale]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[La piria e la staia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Il Rullo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[L'aratro]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Il Caldaro]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[La Barella Lombarda]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[La Molinia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[La piantatrice e la Sarchiatrice]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Rastilòm]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Il brugo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[la ginestra dei carbonai]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Il Rovo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Il Biancospino]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Il prugnolo]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>MediaWiki default</name></author>	</entry>

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